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Dr.ssa Eugenia Cardilli

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Dott.ssa Elisabetta Tessier

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Dott. Patrick Bini

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La Terapia Familiare

Il termine terapia familiare definisce l' approccio psicoterapeutico finalizzato a modificare le dinamiche relazionali tra i vari componenti della famiglia con il duplice obiettivo di migliorare il funzionamento della famiglia in toto ed apportare il benessere al singolo soggetto.

In particolare, vengono analizzate le modalità, spesso nascoste, su cui si basa l'equilibrio di tutto il nucleo, per aiutare i vari membri ad individuarle e prenderne consapevolezza e controllo. La terapia familiare si differenzia da quella individuale per la visione di famiglia come "sistema" ovvero di una entità composta da varie parti che interagiscono. Il concetto di sistema nasce infatti proprio in relazione al funzionamento dell'insieme realizzato attraverso l'interazione delle singole parti che lo costituiscono.

In questa ottica non ha significato perciò un intervento diretto ad un singolo individuo ma viene preso in carico tutto il nucleo familiare e le specifiche dinamiche interpersonali che lo caratterizzano. In terapia familiare il terapeuta si pone in una prospettiva diversa dalle sequenze lineari causa-effetto, utilizzando invece un ragionamento circolare.

Si deve tenere presente che il terapeuta incontrerà sicuramente resistenza in quanto il " sistema" famiglia ,così come è prerogativa di tutti i sistemi, tende a conservare l'omeostasi relazionale che ha costruito, indipendentemente dal fatto che sia più o meno disadattiva o addirittura francamente patologica. Lo psicoterapeuta non è interessato a ricercare una causa ma tenta di ribaltare schemi precostituiti proponendo possibilità alternative per modificare le dinamiche relazionali. esistenti.

Ad esempio, in situazioni di forte conflittualità, può suggerire a due coniugi l'opportunità di avviare una lite, gestita però secondo un preciso rituale, in modo tale da riportare in condizioni controllate quelle esperienze che invece non lo erano più. Le strutture portanti, le regole interne , la storia sono proprie di ogni famiglia ed analizzarle in termini globali significa avere una visione più ampia e offre la possibilità di adottare l'approccio sistemico in psicoterapia. In base a ciò, anche nel caso che non riesca ad incontrare tutti i componenti del nucleo, il terapeuta pùò agire su specifiche dinamiche perchè comuni e condivise e che si riflettono nel modello di comportamento e di relazione.

Le indicazioni per la terapia familiare sono rappresentate da tutte quelle situazioni (crisi di rapporti, disarmonie relazionali, etc.) che sono causa di sofferenza per tutta la famiglia o dove sono presenti bambini o adolescenti con comportamenti anomali, con problemi di tossico-dipendenza o di anoressia nervosa. Nei centri di riabilitazione la terapia familiare viene associata a trattamenti di logopedia, neuropsicomotricità o terapia occupazionale quando se ne ravveda la necessità. Ad esempio, in un paziente dove vengano evidenziate note depressive, o segni di disturbo di personalità, o, ancora, manifestazioni di innesto psicotico ( evento frequente nei pazienti affetti da sindrome di Down in età pre-adolescenziale. Nell'ambito di competenza delle terapie familiari vengono comprese anche le problematiche di coppia (dai conflitti caratteriali a quelli sul piano sessuale) quando sono tanto incisivi da comprometterne la stabilità.

Se consideriamo le modalità operative della terapia familiare, dobbiamo distinguere due grandi filoni:

- la terapia orientata all'insight
- la terapia comportamentale

ulteriormente differenziati secondo vari modelli.

Per quanto riguarda la prima, vale la pena di segnalare il modello esperenziale, dove viene favorita la comunicazione efficace dei sentimenti e di pensieri anche estremi e dove l'insight viene realizzato sul piano esperenziale e non cognitivo. Nella terapia comportamentale invece, un modello interessante è quello che attribuisce un ruolo specifico ad ogni membro della famiglia (che viene determinato dal nucleo stesso). Avremo quindi la vittima, il persecutore etc.; in particolare si riconosce un caprio espiatorio, cioè l'individuo a cui viene assegnata la responsabilità di tutte le problematiche familiari esistenti. Il ruolo migra ad un altro componente se il primo migliora. Al paziente viene fatta quella che si definisce prescrizione paradossale ovvero l'invito ad un comportamento non desiderabile. Il ribaltamento della situazione favorisce l'avvio e il potenziamento di capacità introspettive.

Articoli sulla Terapia Familiare

www.psicologapavia.net/mediazione-familiare.html
La mediazione familiare un intervento destinato a coppie di genitori separati, divorziati o in fase di separazione.

www.psicologiapertutti.it/mediazione-familiare-torino.html
Come porre rimedio ad una rottura familiare

www.psicologocarlolivraghi.it/psicoterapia-familiare-istruzioni-duso-quando-e-perche.html
Psicoterapia familiare, istruzioni d’uso: quando e perché ....

Siti di Psicologia

www.laschizofrenia.it
Cause psicologiche e biologiche della Schizofrenia.

www.iltrainingautogeno.it/
Il training autogeno è una tecnica di rilassamento di tipo psicofisico utilizzato dagli specialisti nella cura dell'ansia. Puoi scoprirne di più visitando il sito www.iltrainingautogeno.it

www.psicologogenova.it
Elenco degli psicologi e psicoterapeuti nella città di Genova. Raggiungili in un click, cosa aspetti ottieni maggiori informazioni e visita direttamente la pagina del Dottore/a.

1 matrimonio su 3 finisce

Il Censis ha condotto, per conto di Procter&Gamble, un'indagine sull'evoluzione della famiglia italiana nel corso degli ultimi dieci anni e dai dati emerge una fotografia della società italiana nella quale l'istituzione familiare è sempre presente, seppure con una composizione e un'identità nuova. Il numero di famiglie composte da coppie sposate con figli è in diminuzione a favore di famiglie monogenitoriali, coppie di fatto e famiglie "allargate". Un dato emerge con chiarezza: le coppie italiane si stanno allontanando sempre più dal matrimonio e quelle che hanno deciso di sposarsi si separano con più frequenza. Le separazioni, infatti, continuano a crescere e oggi a finire è più di un matrimonio su tre. Se questo è il quadro generale, non stupisce che nel corso degli ultimi dieci anni, a fronte di una diminuzione di oltre 700.000 famiglie composte da coppie sposate con figli, le coppie non sposate con figli sono quasi 300.000 in più. Attualmente, un nuovo nato su quattro è concepito al di fuori del matrimonio. Una naturale conseguenza dell'aumento delle separazioni è l'aumento delle famiglie monogenitoriali: in Italia sono oltre due milioni le madri e i padri single che crescono i figli, con una prevalenza di madri. Il trend è in netto aumento: rispetto a dieci anni fa le famiglie composte da un solo genitore sono il 18% in più. Crescono anche le unioni libere, che riguardano oltre due milioni e mezzo di italiani. Allo stesso tempo una quota sempre maggiore di individui sceglie di non costituire una famiglia: i single sono circa sette milioni, un dato in sensibile crescita (+38%).

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